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Caserta Domenica 3 Ottobre: III Congresso dei Comitati delle Due Sicilie |
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Scritto da Alfo
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 III Congresso dei Comitati delle Due SicilieCaserta 3 ottobre 2010 |
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Capua Sabato 2 Ottobre: Commemorazione ai Caduti dell'Esercito delle Due Sicilie |
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Scritto da Alfo
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I Comitati Due Sicilie partecipano alla cerimonia di commemorazione dei Caduti dell'Esercito delle Due Sicilie che si svolgerà a Capua il 2 ottobre 2010, con il seguente programma (clicca sull'immagine per ingrandire): |
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200° Anniversario della cacciata delle truppe francesi a Mili (Me) |
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Scritto da Davide
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Un anno di iniziative per commemorare degnamente il 200° della cacciata delle Truppe Francesi da parte degli abitanti di Mili e dei Casali limitrofi. Duecento anni fa, il 18 Settembre 1810, gli abitanti di Mili e dei vicini Casali bloccarono energicamente un tentativo di sbarco delle truppe francesi di Gioacchino Murat sulla spiaggia di Mili. |
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Il feudalesimo in Sicilia nel periodo borbonico |
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Scritto da Davide
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 Il feudalesimo in Sicilia Nel panorama politico siciliano, i Borbone furono gli unici ad impegnarsi realmente nel combattere i residui di feudalità che ancora funestavano il popolo. Lo strapotere di principi e baroni era tale che il processo si svolse troppo lentamente, ma ciò bastò ai regnanti per essere malvisti e combattuti dalla casta baronale isolana. Da Carlo di Borbone a Ferdinando IV, fu un susseguirsi di leggi atte a limitare il potere feudale e persino di togliere loro le terre, come la la Prammatica XXIV del 1792, ma sempre con scarsi risultati. Tra i vari decreti contro la feudalità (la cui abolizione era stata confermata nel 1816, con la fondazione del Regno delle Due Sicilie) si ricordano, appunto, quelli del 11 dicembre 1816 e 19 dicembre 1838. |
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Scritto da Antonio Perrucci
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Antonio Perrucci Un eroe ammuffito di Antonio PerrucciVicenza 6 settembre 2010 Il 7 settembre del 1860, un corteo di dieci carrozze partiva dalla stazione di Napoli e si dirigeva verso il centro, la prima era occupata da Garibaldi e Liborio Romano, massoni entrambi, il secondo in più voltagabbana. La seconda era occupata da Tore ‘e Crescenzo capintesta della camorra elevato a ben più alte responsabilità da don Liborio, il controllo e la sicurezza sua e del Garibaldi, nella terza la Sangiovannara, cugina del Crescenzo e sodale camorrista. Quest’ultima, forse per meriti d’alcova ebbe da Garibaldi un vitalizio di ben 12 ducati al mese. |
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